Tè on the go

Sono un’amante dello shopping online. Spesso mi concedo una serata alla ricerca di vestiti, libri, creme e ovviamente tè online.

Questa sera stavo navigando sul sito di Oysho alla ricerca di un pantalone da Yoga (altra mia passione) e tra pigiami, top e reggiseno ho trovato una bellissima bottiglia da tè da portare sempre in borsa. Come funziona? Semplice: si inseriscono le foglie di tè nel filtro, si aggiunge l’acqua calda, si aspetta il tempo dell’infusione e poi si gusta. Se siete in viaggio, in ufficio o in giro per shopping, dovrete solo aggiungere acqua calda e il tè sarà pronto.

Comodo, no? E poi queste bottiglie, non solo quella di Oysho, sono bellissime: trasparenti in vetro, spesso con tappo in legno.

E’ una vera magia guardare le foglie in infusione che piano piano colorano l’acqua.

 

 

Tè: domande e risposte

Per quanto si conserva il tè?

Il tè, se ben conservato lontano da aria, umidità, luce e fonti di calore, può durare molto, ma è consigliabile consumarlo nel giro di un anno. Per la legge Italiana la data di scadenza è fissata in 3 anni, ma bisogna però tenere a mente che col tempo perderà il suo aroma e sapore.

Tè verde e bianco sono quelli che perdono il proprio aroma più velocemente, generalmente in 6 mesi.

I tè neri invece mantengono il loro sapore per almeno un anno o due.

Più grande è la foglia e più sono arrotolate  (pensiamo ai tè oolong o alle jasmin pearls che a me piacciono tantissimo) e più rimarranno ricchi di sapore. Le foglie più piccole e maggiormente spezzate sono più a contatto con l’aria e pertanto perdono più velocemente il proprio aroma.

Come si conserva il tè?

Il segreto è tenere il tè lontano dall’aria, dall’umidità, dalla luce, da fonti di calore e da profumi forti che potrebbero essere assorbiti dal tè. La soluzione migliore è in un barattolo di latta o in un barattolo non trasparente a chiusura ermetica lontano dalle spezie e caffè.

Posso bollire più volte l’acqua per preparare il tè?

No, ogni volta che si prepara il tè bisogna utilizzare acqua fresca. L’ideale sarebbe acqua di fonte… ma in pochi hanno questa possibilità. L’acqua del rubinetto va benissimo, se è molto dura (quindi se è molto calcarea) si può usare una caraffa che filtra l’acqua.

Devo coprire la tazza durante l’infusione?

Si, tenere la tazza coperta aiuterà il tè a rimanere alla giusta temperatura di infusione e in più racchiude tutti gli aromi all’interno, senza farli fuoriuscire. La vostra tazza di tè, o di tisana, conserverà tutto il profumo!

Come faccio a capire la temperatura dell’acqua senza termometro?

Si, non sarà una misurazione precisa ma sicuramente ci andrà molto vicino. Per capire la temperatura ci vengono in aiuto le definizioni “visuali” utilizzate dai cinesi osservando la superficie dell’acqua.

Quando l’acqua è a “occhi di gamberetto“, ovvero ci sono bolle piccole, delle dimensioni di una capocchia di spillo, che salgono in superficie e poi scoppiano e il vapore è delicato, allora l’acqua avrà raggiunto i 70°

Se è ad “occhi di granchio“, le bolle sono leggermente più grandi e c’è un aumento di vapore, l’acqua avrà una temperatura di circa 80°.

Se invece la superficie dell’acqua è a “occhi di pesce“, ovvero si formano delle grosse bolle sul fondo, l’acqua è a circa 90°

Se l’acqua ti sembra un  “filo di perle”  e continui piccoli grappoli di bolle vanno verso la superficie, l’acqua è appena al di sotto del punto di ebollizione e avrà una temperatura di circa  95°

Se l’acqua ti sembra un “fiume in piena” allora avrà raggiunto i 100°

Come si ottiene il tè decaffeinato?

Esistono due metodi per decaffeinare il tè, ogni metodo con una propria serie di vantaggi e svantaggi. Il primo impiega acetato di etile, un solvente chimico, che si lega alle caffeina e la porta con sé quando viene rimosso,

Questo metodo è stato in voga per molto ed è relativamente economico. Nel secondo metodo le foglie di tè vengono messe sotto pressione con anidride carbonica. L’anidride carbonica si lega con la caffeina, e quando la pressione viene tolta, si rimuove anche la caffeina. Questo metodo è più costoso, non utilizza prodotti chimici e il tè ha più sapore, inoltre mantiene il 90% degli antiossidanti intatti, mentre il metodo che utilizza l’acetato di etile mantiene intatto solo il 20% di antiossidanti. Entrambi i metodi lasciano però una minima quantità di caffeina all’interno.

Cosa significa SFTGFOP? Conoscere le sigle del tè

Forse vi è capitato acquistando del tè nero di trovare delle strane e incomprensibile sigle accanto al nome del tè, ad esempio SFTGFOP o GFOP oppure ancora OP? Vi siete mai chiesti cosa significano questi termini? Che cosa significa SFTGFOP? Non si tratta di un errore di stampa o di lettere messe a casaccio, ma sono delle sigle che servono a definire il “grado delle foglie” fornendo all’acquirente informazioni su dimensione, aspetto e tipo.

Le sigle non sono standard, infatti possono variare da paese a paese in base alla provenienza del tè. Sapere però riconoscere queste sigle e il loro significato è importante quando si acquista tè, ma ricordatevi che non deve essere l’unico fattore da prendere in considerazione nella vostra valutazione poiché questa terminologia non ci dà indicazioni sulla qualità del tè, ma solo sull’aspetto delle foglie utilizzate.

Vediamo i termini utilizzati per creare le graduatorie del tè:

OP: Orange Pekoe (nulla a che vedere con le arance) – significa foglie intere.

BOP: Broken Orange Pekoe – foglie spezzate

F: Flowery – ovvero grande presenza di germogli

G: Golden – significa grande presenza di germogli dorati di alta qualità

T: Tippy – grande quantità di punte bianche

1: si utilizzano per descrivere la dimensione della foglia dello stesso grado (dove 1 è la dimensione maggiore)

Per creare le sigle che indicano la graduatoria delle foglie, i termini che abbiamo visti vengono combinati insieme: generalmente più descrittori ci sono e migliore è l’aspetto del tè. Possiamo quindi avere delle sigle di questo genere:

OP: Orange Pekoe

FOP: Flowery Orange Pekoe

GFOP: Golden Flowery Orange Pekoe

TGFOP: Tippy Golden Flowery Orange Pekoe

TGFOP1: Tippy Golden Flowery Orange Pekoe One

FTGFOP: Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe

FTGFOP1: Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe One

SFTGFOP: Special Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe

SFTGFOP1: Special Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe One

Se invece le foglie sono spezzate avremo ad esempio queste sigle:

BOP: Broken Orange Pekoe

FBOP: Flowery Broken Orange Pekoe

GFBOP: Golden Flowery Broken Orange Pekoe

Bere tè aiuta a concentrarsi e rilassa

Un proverbio giapponese dice che “Se un uomo non ha in sè, è incapace di comprendere la verità e la bellezza”. Anche se questo non è ancora stato provato scientificamente,  è certo che il tè è in grado sia di rilassare sia di aumentare la concentrazione e quindi forse vedere la verità e la bellezza in modo più facile.

Nel mondo ci sono centinaia di varietà di tè (che possono essere divise in 5 categorie di base: verde, nero, bianco, oolong e pu-erh) ed è la seconda bevanda più bevuta al mondo, dopo l’acqua.

Tra i tanti benefici del tè, c’è anche la caratteristica di stimolare l’organismo dando una carica di energia: bere tè aiuta a concentrarsi. Questo aspetto è particolarmente utile agli studenti, magari in vista degli esami di maturità. Vediamo perché il tè è così utile alla concentrazione.

Molti tè contengono caffeina, anche se il quantitativo è minore rispetto a quello che si può trovare in una tazza di caffè. Ma non è la sola caffeina a rendere il tè così importante per concentrarsi sui libri o sul lavoro. Il tè infatti non solo tiene svegli, ma migliora anche le funzioni del corpo in tanti modi diversi.

L’aspetto più interessante è che fornisce sia una spinta di energia sia una sensazione di relax, allo stesso tempo! Questo significa un aumento della concentrazione ma in uno stato di benessere e tranquillità.

Questa sensazione di relax è data dalla Teanina che agisce come calmante dello stress e delle tensioni.  Il funzionamento della teanina è davvero interessante, infatti il suo aspetto rilassante non agisce sulla stimolazione data dalla caffeina, ma anzi va a integrarla. È proprio questo mix di teanina e di caffeina che rende il tè una bevanda molto speciale!

Ma come funziona la teanina?

La teanina funge da attivatore della produzione di GABA, un amminoacido che agisce come neurotrasmettitore all’interno del sistema nervoso centrale. Il tè è un po’ come la meditazione, poiché grazie alla presenza della teanina, l’organismo è stimolato pur rimanendo in un profonda sensazione di relax.

La teanina può quindi aiutare l’apprendimento, l’attenzione e ad aumentare sensazioni di benessere e calma mentale… niente male, vero?

Quando bere il tè: l’orario migliore per il tè

Sono un’accanita bevitrice di tè, bevo almeno 5 tazze di tè ogni giorno (ma spesso sono molte di più di 5 tazze!).

Bevo il tè per colazione e anche prima di dormire. Grazie alle sue funzioni rilassanti, quando ho bisogno di staccare un attimo dal lavoro e fare una pausa, bevo una tazza di tè. Quando devo affrontare un compito che richiede concentrazione, bevo una tazza di tè (lo sapevate che il tè aiuta a concentrarsi?). Insomma, in ogni momento della giornata ho una tazza di tè o di tisana tra le mani.

Ma qual è l’orario migliore per bere un tè? Quando bere il tè? Considerando le caratteristiche delle varie tipologie di tè (bianco, verde, nero, oolong e pu-erh), un tè è più adatto per essere gustato in un momento della giornata rispetto ad un altro tè.

  • Tè verde: metà mattinata, durante i pasti, metà pomeriggio e alla sera
  • Tè bianco: dopo cena
  • Tè oolong: in mattinata, metà pomeriggio e alla sera
  • Tè neri: a colazione, durante i pasti e nel pomeriggio
  • Pu-erh: durante o dopo i pasti.

E voi quale tè preferite?

Tea party in casa: come organizzarlo

Brunch? Aperitivo? Cocktail party o cena seduti? Perché non sorprendere i vostri amici con una festa inaspettata? Organizzate un Tea Party! Non scartate subito l’idea immaginandovi un tea party lezioso, antiquato e altezzoso… potete organizzare un fantastico tea party in chiave moderna anche a casa vostra con i vostri amici.

Organizzare un tea party ha tanti vantaggi: è un modo fantastico per socializzare, è un’opportunità per essere creativi e poi è meno costoso, in termini economici e di tempo, dell’organizzazione di una cena!

Durante un tea party, oltre al tè, vi consiglio di offrire ai vostri ospiti anche qualcosa da mangiare. Ma non limitatevi ai tipici biscotti da tè, cercate invece di osare un po’ offrendo sia dolce sia salato e create abbinamenti inaspettati che stupiranno di sicuro i vostri amici.

Potreste abbinare dei tè verdi giapponesi a del sushi, un tè nero a del formaggio stagionato, oppure un darjeeling a una torta al cioccolato.

Pensate in anticipo anche all’allestimento e sbizzarritevi con la vostra creatività.

Non è necessario avere tazze, teiere e piattini tutti coordinati… anzi, gli allestimenti che preferisco io sono quelli dove tanti stili si incrociano e si mischiano: sarà comunque il vostro stile! Spazio quindi a tante tazzine finemente decorate, mug americane, tazze dalle fantasie moderne, piatti di diverse dimensioni e colori per posizionare dolci e tartine. Aggiungete qualche decorazione, magari dei fiori e delle candele (candele non profumate poiché potrebbero dare fastidio mentre si degustano tè e tartine), non dimenticatevi i tovagliolini e accendete la musica per il sottofondo.

Ricordatevi di avere tanta acqua calda sempre a disposizione!

Non abbiamo ancora parlato dell’ingrediente fondamentale: il tè. Offrite diverse varietà di tè, spaziando tra le varie tipologie. Potete optare per un paio di tè neri, un oolong, del tè verde, non dimenticatevi le tisane! Fate scoprire ai vostri ospiti qualcosa di nuovo, facendo sperimentare gusti, aromi e sapori inaspettati.

Siete pronti ad organizzare il prossimo tea party?

Il tè bianco: scopriamolo insieme

Il tè bianco è una delle varietà di tè più delicate, per produrlo vengono utilizzati soprattutto i germogli delle piante, ovvero le foglioline appena nate. Deve il suo nome proprio alle giovani foglioline del tè che sono ricoperte di una lanuggine biancastra.

La maggior parte del tè bianco proviene dalla Cina, ma ci sono zone di produzione anche in  India e Sri Lanka. Per la produzione dei migliori tè bianchi si utilizzando solo i germogli non ancora aperti, per altri tè bianchi le foglioline vengono raccolte appena dopo l’apertura.

tè biancoLe cultivar più comuni per il tè bianco sono Da Hao, Da Bai Xiao Bai. Ogni tipo produce gemme fogliari bianco-argenteo  che sono tradizionalmente raccolte all’inizio della primavera.   La produzione del tè bianco è abbastanza recente, è iniziata infatti nel 1922 con il tipo “White Peony” (ovvero il Pai Mu Tan o Bai Mu Dan).

La lavorazione del tè bianco è semplice: le foglie appena raccolte e vengono messe ad asciugare fino a quando sono completamente essiccate. Le foglie di tè non subiscono nessun altro tipo di lavorazione, non vengono arrotolate e non vengono scaldate.

Il sapore del tè bianco è molto delicato, dolce e con delle note floreali.

La preparazione del tè bianco

Il tè bianco deve essere preparato con acqua intorno ai  75°-85°con una durata di infusione  di circa 3-5 minuti

Si potrebbe usare acqua leggermente più calda, magari sui 90 gradi, ma sarà necessario diminuire leggermente il tempo di infusione.  I tè bianchi sono abbastanza versatili, se preparati con un’acqua di temperatura più bassa con un infusione lunga, darà un liquore dolce e morbido. Al contrario, aumentando la temperatura dell’acqua e abbassando il tempo di infusione, si avrà un tè con più corpo.  A voi la scelta! Vi consiglio di fare qualche prova quando provate questo tè così da trovare le differenze e scoprire il vostro preferito.

Il tè bianco è uno di quei tè che può essere infuso più volte, ogni volta rivelando un particolare sapore o aroma differente. Sperimentate, sperimentate… ogni tazza sarà diversa!

Tè aromatizzati

Una delle caratteristiche più apprezzate e sorprendenti di tè è la grande quantità di aromi che sprigionano le foglie: determinati dal clima, dalla zona di produzione e dal processo produttivo donano al palato sensazioni sempre diverse. Non vi è però nulla di male ad aggiungere al tè degli aromi di fiori, erbe, frutta o spezie che donano un sapore in più alla vostra tazza di tè.

Per ottenere tè aromatizzati si possono aggiungere alle foglie, fiori, frutta secca, erba o spezie. In questo modo, oltre al sapore, ci sarà anche un effetto visivo dato dai colori degli ingredienti utilizzati. Si possono utilizzare anche oli essenziali, del tutto naturali, oppure agenti aromatizzanti, ovvero ottenuti da sostanze naturali con l’ausilio di sintesi chimica.  Il prodotto finale ha la struttura chimica identica al “naturale”, ma è derivato chimicamente, questi tendono ad essere più stabili degli oli estratti e degli ingredienti naturali, di solito sono molto meno costosi.

Infine si utilizzano anche gli aromi artificiali, completamente chimici e poco costosi. Evitate però i prodotti con aromi artificiali, sono solo degli aromi chimici e finti!

Io adoro i tè aromatizzati, soprattutto quelli al gelsomino, con quel suo profumo inebriante… per produrre questo tè aromatizzato ci vuole molto tempo, nei tè di qualità infatti il profumo caratteristico di gelsomino viene dato tramite inclusione dei fiori nel tè. Il prodotto è molto costoso proprio per il processo produttivo che richiede,  i fiori di gelsomino vanno raccolti ad un certo orario della notte (prima dell’alba) e messi a contatto con il tè per un certo quantitativo di tempo e poi rimossi.  Questo procedimento si ripete per ben 3 volte!

Ad altri tè, come il Lapsang Souchong, il sapore caratteristico viene conferito esponendo le foglie ai fumi di aghi di pino che bruciano.

La maggior parte dei tè “aromatizzati” è aromatizzata con aromi naturali. L’agente aromatizzante viene semplicemente versato o spruzzato sulle foglie, il tutto viene poi mescolato per dare un aroma uniforme a tutte le foglie.

Se volete provare ad aromatizzare il vostro tè a casa potete sbizzarrivi con tanti ingredienti. Unite cannella, cardamomo, anice stellato, chiodi di garofano e magari anche un po’ di peperoncino! Sentirete che esplosione di aromi!!

Voi preferite il tè al “naturale” o aromatizzato?

 

 

Come conservare il tè

Siete curiosi di scoprire come conservare il tè? Vi siete mai chiesti per quanto tempo dureranno le foglie di tè che avete appena comprato senza perdere la loro qualità?

La vita di un tè in foglie dipende essenzialmente da come viene conservato, in questo post vedremo qualche semplice suggerimento per mantenere intatto il vostro tè e come conservare il tè al meglio.

La durata media di un tè è circa 18 mesi ma varia in base alla tipologia, maggiore è l’ossidazione, maggiore sarà la durata di conservazione. È consigliabile per questo consumare i tè verdi freschi nel giro di 6 -8 mesi per mantenere inalterata la qualità. I tè neri, se ben conservati, possono essere tranquillamente consumati anche dopo due anni.

Che cosa rovina il tè

I nemici del tè sono la luce e l’aria, questi elementi alterano il vostro tè che si rovinerà perdendo in sapore, colore e qualità.

I contenitori ideali per conservare il tè sono quindi barattoli scuri con chiusura ermetica, come quelli di latta che non fanno penetrare luce e aria al loro interno. Nei negozi ne potete trovare di tutti i tipi, colorati, grandi, piccoli.

conservare il tèbarattolo tèbarattolo per conservare tè

Evitate di utilizzare contenitori in plastica o in porcellana (che non saranno mai completamente ermetici) e quelli in vetro (poiché fanno passare la luce). Troppo spesso nei negozi si trova il tè sfuso in barattoli di vetro o all’interno di sacchettini trasparenti: non acquistateli!

I barattoli vanno poi conservati in un luogo fresco e asciutto, lontano da alimenti con aromi forti come spezie e caffè. Le foglie di tè infatti assorbono gli odori, evitate quindi contaminazioni con altri alimenti che potrebbero alterare il vostro tè.

Per prelevare il tè dal barattolo evitate di utilizzare le mani e servitevi anzi di cucchiaini o coppette, in questo modo aiuterete il vostro tè a conservarsi al meglio e a rimanere inalterato.

Un ultimo suggerimento: se comprate grosse quantità di tè, usate due barattoli: uno in cui metterete una quantità di tè per l’utilizzo quotidiano,  l’altro per lo stoccaggio delle foglie restanti. Quando il primo barattolo sarà vuoto, dovrete solamente riempirlo prelevando le foglie dal secondo.

In questo modo eviterete di sottoporre quotidianamente tutto il vostro tè all’aria e luce ogni volta che aprite il barattolo.

 

Come preparare il tè: una guida per fare una buona tazza di tè

Qualche consiglio per la preparazione del tè: in questo post vedremo come preparare una buona tazza di tè a casa. Non vedremo come preparare il tè seguendo i rituali da cerimonia, ma semplicemente come ottenere il massimo dalla propria tazza di tè.

Gli ingredienti per il tè

Per la preparazione del tè, gli ingredienti sono fondamentalmente due: tè e acqua. Per il tè, vi consiglio di scegliere dei tè a foglia intera. Per l’acqua, la tradizione cinese vuole che si utilizzi acqua fresca di sorgente. Non so voi, ma io vivo a Milano e per prendere acqua fresca di sorgente dovrei fare un bel po’ di chilometri ogni volta che voglio prepararmi un tè. Potete usare tranquillamente l’acqua del rubinetto, se è molto calcarea vi consiglio di usare una caraffa filtrante.

Gli utensili per l’infusione del tè

Dopo aver scaldato l’acqua, dovreste utilizzare una teiera per l’infusione. A me piacciono tantissimo quelle in vetro trasparente in cui si può vedere l’affascinante colorarsi dell’acqua durante l’infusione oppure quelle in ceramica bianche.

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Per comodità, potete utilizzare anche un infusore da inserire direttamente all’interno della tazza. Di infusori ce ne sono di tutti i tipi, dai tradizionali in acciaio a quelli più originali e simpatici. Nella scelta dell’infusore assicuratevi che sia abbastanza capiente poiché le foglie devono avere sufficiente spazio per allargarsi e per rilasciare tutto il loro aroma, non devono assolutamente essere compresse!

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L’infusione del tè

È arrivato il momento di procedere con l’infusione, ricordatevi di prestare attenzione alla temperatura dell’acqua e al tempo di infusione per il tè che avete scelto poiché un tè preparato in maniera sbagliata può diventare amaro e poco gradevole!

Versate il tè  e godetevi una tazza perfetta!!