Rooibos: proprietà e preparazione

Avete mai sentito parlare del rooibos? Erroneamente spesso il rooibos viene chiamato tè rosso, ma in realtà non è un tè poiché non è ottenuto dalle foglie della camellia sinensis, la pianta del tè.

Il rooibos è un infuso ottenuto esclusivamente dalle foglie di un arbusto (Aspalathus linearis) che cresce in sudafrica. Rooibos significa “red bush” ovvero “cespuglio rosso”, ma in realtà le foglie di questo arbusto non sono rosse, è solo attraverso il processo di lavorazione che diventano di un colore rosso scuro, tendente al mogano.

Le foglie del rooibos non contengono caffeina e sono ricche di sostanze antiossidanti e minerali, tra le quali magnesio, calcio, fosforo, ferro, fluoro, potassio e vitamina C. La sua infusione regala una bevanda profumata, corposa e molto rotonda, con un carattere deciso, il liquore assume un colore rosso brunastro. In più le proprietà del rooibos sono tantissime! Vediamole ne dettaglio.

Proprietà del Rooibos

Oltre a non contenere caffeina, il rooibos offre numerosi benefici per la salute. Botanicamente parlando, infatti, il rooibos appartiene ai legumi, è quindi correlato a piante come fagioli, piselli e lenticchie. Il rooibos regala un ricco profilo nutrizionale, con un alto contenuto di antiossidanti, senza caffeina e a basso contenuto di tannini.

Ricco di antiossidanti

Il rooibos contiene alti livelli di polifenoli. Essi contribuiscono ad eliminare i radicali liberi nel corpo, che sono responsabili dell’invecchiamento precoce e di numerose malattie. Quindi preparatevene subito una tazza!

Un valido aiuto per la salute della pelle

Il rooibos viene spesso utilizzato anche per via topica per alleviare le irritazioni della pelle, la cute secca o il prurito. Se dopo una giornata al mare vi sentite con la pelle che tira e che pizzica, provate ad applicare un po’ di infuso con un batuffolo di cotone.

Può essere un aiuto anche per le imperfezioni della pelle del viso, provate ad applicarlo come se fosse un toner.

Mal di pancia?

Il rooibos è un utile rimedio naturale per problemi di stomaco e intestino. Bevetene una tazza se avete mal di pancia, problemi di intestino o se avete nausea. Vi aiuterà!

Ossa forti

Il rooibos è ricco di minerali essenziali tra cui potassio, manganese, fluoruro, ferro, rame, zinco, magnesio e calcio. Tre di questi minerali – fluoro, manganese e calcio – contribuiscono a una struttura ossea sana. Il manganese e calcio stimolano la produzione di enzimi chiave per riparare i danni e costruire ossa più forti. Il Fluoruro è importante per denti sani.

Come preparare il rooibos

Preparare una tazza di rooibos è semplicissimo, lasciate le foglie in infusione in acqua bollente per circa 5 minuti e poi gustatevi questa deliziosa bevanda rossa.

Il rooibos è buonissimo anche freddo, gustatelo preparando un’infusione a freddo: mettete le foglie in infusione in una bottiglia di acqua da tenere in frigo per 5-6 ore. Otterrete una bevanda gustosa e freschissima, perfetta per le giornate calde… e in più fa bene!  Molto meglio delle bevande gassate e piene di coloranti e zuccheri!


 
			

AquaRosa: la nuova creazione di Kusmi Tea

Kusmi Tea, la maison de tè francese con i suoi caratteristici barattoli in latta, ha da poco introdotto un nuovo infuso di frutta: AquaRosa. La nuova creazione è un’ “acqua fruttata”: una combinazione di sapori dolci e floreali che non contiene caffeina, è quindi perfetta per ogni momento della giornata.

aquarosa L’infuso può essere degustato sia caldo sia freddo, e secondo me, proprio per il suo fantastico colore rosso rubino e i suoi profumi floreali, sarà perfetto da bere con qualche cubetto di ghiaccio durante una cena estiva o a bordo piscina. Scegliete bicchieri di vetro trasparente per esaltare al massimo la sua colorazione intensa!

Gli ingredienti di AquaRosa sono deliziosi: ibisco, frutti rossi, bacche nere, mele, foglie di gelso e sambuco – non sono una barman, ma secondo me questo infuso può essere un’ottima base per i cocktail dell’estate 2016.  Che ne pensate?

Già mi vedo in spiaggia con un bicchiere di infuso rossissimo e cubetti di ghiaccio tintinnanti.

Tempo d’infusione:
5 minuti
Temperatura dell’acqua:
90-95°

Il tè bianco: scopriamolo insieme

Il tè bianco è una delle varietà di tè più delicate, per produrlo vengono utilizzati soprattutto i germogli delle piante, ovvero le foglioline appena nate. Deve il suo nome proprio alle giovani foglioline del tè che sono ricoperte di una lanuggine biancastra.

La maggior parte del tè bianco proviene dalla Cina, ma ci sono zone di produzione anche in  India e Sri Lanka. Per la produzione dei migliori tè bianchi si utilizzando solo i germogli non ancora aperti, per altri tè bianchi le foglioline vengono raccolte appena dopo l’apertura.

tè biancoLe cultivar più comuni per il tè bianco sono Da Hao, Da Bai Xiao Bai. Ogni tipo produce gemme fogliari bianco-argenteo  che sono tradizionalmente raccolte all’inizio della primavera.   La produzione del tè bianco è abbastanza recente, è iniziata infatti nel 1922 con il tipo “White Peony” (ovvero il Pai Mu Tan o Bai Mu Dan).

La lavorazione del tè bianco è semplice: le foglie appena raccolte e vengono messe ad asciugare fino a quando sono completamente essiccate. Le foglie di tè non subiscono nessun altro tipo di lavorazione, non vengono arrotolate e non vengono scaldate.

Il sapore del tè bianco è molto delicato, dolce e con delle note floreali.

La preparazione del tè bianco

Il tè bianco deve essere preparato con acqua intorno ai  75°-85°con una durata di infusione  di circa 3-5 minuti

Si potrebbe usare acqua leggermente più calda, magari sui 90 gradi, ma sarà necessario diminuire leggermente il tempo di infusione.  I tè bianchi sono abbastanza versatili, se preparati con un’acqua di temperatura più bassa con un infusione lunga, darà un liquore dolce e morbido. Al contrario, aumentando la temperatura dell’acqua e abbassando il tempo di infusione, si avrà un tè con più corpo.  A voi la scelta! Vi consiglio di fare qualche prova quando provate questo tè così da trovare le differenze e scoprire il vostro preferito.

Il tè bianco è uno di quei tè che può essere infuso più volte, ogni volta rivelando un particolare sapore o aroma differente. Sperimentate, sperimentate… ogni tazza sarà diversa!

Tè aromatizzati

Una delle caratteristiche più apprezzate e sorprendenti di tè è la grande quantità di aromi che sprigionano le foglie: determinati dal clima, dalla zona di produzione e dal processo produttivo donano al palato sensazioni sempre diverse. Non vi è però nulla di male ad aggiungere al tè degli aromi di fiori, erbe, frutta o spezie che donano un sapore in più alla vostra tazza di tè.

Per ottenere tè aromatizzati si possono aggiungere alle foglie, fiori, frutta secca, erba o spezie. In questo modo, oltre al sapore, ci sarà anche un effetto visivo dato dai colori degli ingredienti utilizzati. Si possono utilizzare anche oli essenziali, del tutto naturali, oppure agenti aromatizzanti, ovvero ottenuti da sostanze naturali con l’ausilio di sintesi chimica.  Il prodotto finale ha la struttura chimica identica al “naturale”, ma è derivato chimicamente, questi tendono ad essere più stabili degli oli estratti e degli ingredienti naturali, di solito sono molto meno costosi.

Infine si utilizzano anche gli aromi artificiali, completamente chimici e poco costosi. Evitate però i prodotti con aromi artificiali, sono solo degli aromi chimici e finti!

Io adoro i tè aromatizzati, soprattutto quelli al gelsomino, con quel suo profumo inebriante… per produrre questo tè aromatizzato ci vuole molto tempo, nei tè di qualità infatti il profumo caratteristico di gelsomino viene dato tramite inclusione dei fiori nel tè. Il prodotto è molto costoso proprio per il processo produttivo che richiede,  i fiori di gelsomino vanno raccolti ad un certo orario della notte (prima dell’alba) e messi a contatto con il tè per un certo quantitativo di tempo e poi rimossi.  Questo procedimento si ripete per ben 3 volte!

Ad altri tè, come il Lapsang Souchong, il sapore caratteristico viene conferito esponendo le foglie ai fumi di aghi di pino che bruciano.

La maggior parte dei tè “aromatizzati” è aromatizzata con aromi naturali. L’agente aromatizzante viene semplicemente versato o spruzzato sulle foglie, il tutto viene poi mescolato per dare un aroma uniforme a tutte le foglie.

Se volete provare ad aromatizzare il vostro tè a casa potete sbizzarrivi con tanti ingredienti. Unite cannella, cardamomo, anice stellato, chiodi di garofano e magari anche un po’ di peperoncino! Sentirete che esplosione di aromi!!

Voi preferite il tè al “naturale” o aromatizzato?

 

 

Tisane e infusi

Sono un’amante dei tè, soprattutto degli Oolong e dei Darjeeling, ma mi piacciono tantissimo anche le tisane, magari quelle depurative o con proprietà rilassanti.
Le tisane non sono dei tè veri e propri, per l’infusione infatti non vengono usate le foglie della camellia sinensis, ma fiori, radici, spezie e foglie di tante piante presenti in natura. I benefici degli infusi di erbe sono molteplici, prima di tutto sono semplici da preparare, non diventano amari se infusi per troppo tempo o con acqua troppo calda, non hanno caffeina (tranne yerba mate) e generalmente contengono ingredienti che aiutano l’organismo a depurarsi, a rilassarsi o a energizzarsi.

Che cosa c’è dentro ad una tisana?
Rooibos e Honeybush
Per l’infuso di Rooibos e Honeybush si utilizzano le foglie di piante che crescono in Africa. Le foglie vengono ossidate così come succede nel processo di lavorazione di alcuni tè. Entrambi producono un’infusione rossa, per questo spesso vengono definiti erroneamente “tè rossi”. Rooibos e Honeybush vengono spesso utilizzati come base per altre tisane.
Frutta
Anche la frutta disidratata o secca sono ingredienti molto utilizzati nelle tisane per aggiungere un sapore o per addolcire: scorza di arancia, mandorle, mirtilli, lamponi e mele.
Fiori
Molte tisane contengono fiori e petali disidratati. Si utilizzano soprattutto la camomilla, il gelsomino, i petali di rosa o di violetta, la lavanda. Ogni ingrediente contribuirà a donerà alla tisana un aroma e sapore particolari.
Radici, foglie e spezie
Nelle tisane si utilizzano spesso radici, come lo zenzero o liquirizia, spezie, come peperoncino, cannella o anice stellato, e non mancano le erbe, come le foglie di menta o di alloro.

yogiteaLe tisane sono personalizzabili secondo i propri gusti e necessità, sicuramente in un’erboristeria potrete farvi consigliare al meglio sugli ingredienti adatti alle vostre esigenze.
Tra le tisane e infusi già pronti adoro quelli della YogiTea, contengono ingredienti naturali e biologici che si ispirano all’ayurveda. I gusti sono deliziosi e aromatici, ogni bustina è accompagnata da una frase zen “illuminante”.

Qian Tang Long Jing: il re dei tè verdi

Oggi ho provato il Qian Tang Long Jing BIO (Dragon Well), il tè che viene definito il “re dei tè verdi”.  Proviene dal distretto di Qian Tang, una zona limitrofa ad Hangzhou (dove si coltiva il famoso Xi Hu Long Jing). Il liquore è delicato, color verde giada particolarmente leggero, dolce e rinfrescante. Le foglie asciutte sono piatte e lisce, di colore verde con sfumature gialle. Una volta infuse, il loro colore si schiarisce notevolmente, e il giallo diventa predominante.

Temperatura dell’acqua: 70°

Tempo infusione: 60 secondi

Tipologie di tè: scopriamo le varietà

Verde? Nero? Oolong? Pu’erh? Sono tante le tipologie di tè disponibili, ognuna caratterizzata da aromi, colori e forme diverse che rendono ogni tazza di tè diversa dall’altra. Ma anche se sono così differenti, i tè  derivano tutti dalle foglie della stessa pianta: la Camellia Sinensis.

Quello che differenzia le varie tipologie di tè, donando caratteristiche, aromi, colori e profumi variegati, è il metodo di lavorazione. La produzione del tè passa infatti attraverso diversi passaggi: alcuni tè vengono lavorati passando per tutti gli step, a volte ripetendoli, altri tè subiscono invece una lavorazione minima. Ecco quali sono i principali passaggi della lavorazione del tè.

  1. Raccolta
  2. Appassimento
  3. Arrotolamento
  4. Ossidazione
  5. Fermentazione
  6. Essicazione

Tè bianco: il nome deriva dalla peluria bianco – argento che appare sui germogli non ancora aperti o su quelli appena aperti. Il tè bianco viene semplicemente raccolto e lasciato appassire e poi essiccare. Le foglie sono le più giovani e non subiscono nessun altro tipo di lavorazione. Un’ossidazione minima avviene in modo naturale, per questo motivo alcuni tè bianchi possono avere foglie di colore leggermente diverso. Il liquore prodotto dal tè bianco è verde pallido o giallo ed è il più delicato per sapore e per profumo.

Tè verde: è raccolto, essiccato e arrotolato. Il tè verde non è ossidato poiché viene applicato breve trattamento di calore per bloccare gli enzimi, in questo modo le foglie non diventano di colore marrone. Il calore può essere applicato tramite vapore (metodo generalmente utilizzato in Giappone) oppure mettendo le foglie in forni o wok. Successivamente si passa alla fase dell’arrotolamento: è una fase importante poiché contribuisce a dare un sapore speciale al tè. Infine le foglie vengono essiccate per togliere tutta l’umidità. Il liquore è verde o tendente al giallo e il sapore spazia da note erbose calde ad erba appena tagliata (tipico dei tè verdi cotti al vapore) con note astringenti.

Tè Oolong: è il tè con il processo di lavorazione più lungo in cui arrotolamento e ossidazione vengono ripetuti più volte. Oolong (si pronuncia Ulong) è una categoria complessa, che si posiziona tra i verdi e i tè neri. I tè Oolong sono parzialmente ossidati e possono avere diversi gradi di ossidazione che vanno dall’8% all’80%  (per capire quanto un tè Oolong è ossidato basta osservare il colore delle foglie mentre si sta facendo una tazza di tè: più sono tendenti al rosso/marrone più alta è la percentuale di ossidazione.) Le foglie vengono arrotolate e poi lasciate ossidare. Successivamente vengono arrotolate e ancora lasciate ossidare, di nuovo arrotolate e ossidate e così via. La lavorazione del tè Oolong richiede ore, ma a volte sono necessari anche giorni e il risultato che regala questa complessa e lunga lavorazione sono aromi e sapori intensi, strutturati  e con poca astringenza.

Tè nero: (conosciuto in Cina come tè rosso) è il tè più bevuto in occidente, ha un sapore molto forte ed è completamente ossidato. Il liquore di un tè nero è di colore marrone scuro o un rosso molto profondo.

Pu’erh: il processo di lavorazione per questa tipologia di tè (si pronuncia pu-ERR) è simile a quello del tè verde, ma prima che le foglie siano completamente essiccate, vengono invecchiate. Generalmente il pu’erh viene lasciato invecchiare in forme appiattite che ricordano una torta. Durante il processo di invecchiamento, che può durare da alcuni mesi ad anni, il tè subisce una fermentazione vera e propria (un po’ come succede con il vino, ma senza produrre alchool). Gli aromi, i profumi e i sapori regalati da una tazza di pu’erh ricordano il legno, il muschio, il sottobosco.